Frammenti

1968-1974

Materia-terra: da questo fondamentale nucleo è iniziato il percorso operativo dell’artista che rispetta sempre le qualità fisiche degli elementi utilizzati e, in questo caso, ne ha evidenziato una certa peculiarità, la frammentazione. La terra si può rompere e poi ricomporre, con essa si possono ricostruire degli elementi e tale sua caratteristica è diventata motivo di ricerca per l’artista. L’Acqua ha eseguito una sorta di “operazione di scrittura” della terra, poiché ha prima prodotto delle fratture, che disegnano un tracciato a sé stante, sulle quali ha inciso segni lineari che rimandano al principio della costruzione, come ad esempio la linea retta, per poi infine ricomporre questi elementi frammentati su un piatto nero.

L’artista ha così “messo in scena”, o meglio “scritto” contemporaneamente le due azioni di rompere e di ricostruire.
Osservandola cromia delle opere è immediato il richiamo alle antiche ceramiche etrusche e greche testimoniando come l’attenzione di L’Acqua per la storia sia sempre viva. Questo ciclo di lavori era stato preceduto da FRAMMENTI DI CARTA: l’artista strappava la materia cartacea e la ricomponeva su degli elementi geometrici di carta.